Bonus Vacanze: tutto quello che c’è da sapere in 4 punti

Dal web

Nonostante tutti i nonostante oggi parliamo di vacanze! E lo facciamo alla nostra maniera io ho scritto un post con tutte le info sul Bonus Vacanze (art. 176) presente nel Decreto Rilancio e tu ci metti il progetto di vacanza piccola o grande comunque bellissima con l’augurio che il progetto si trasformi in realtà molto presto. Che dici ti va?

Il bonus vacanze è un contributo fino a 500 euro che potrà essere utilizzato per pagare il pernottamento e i servizi offerti da alberghi, B&B ed agriturismi, per ogni nucleo familiare (composto anche da una sola persona), con un reddito ISEE non superiore a 40.000 euro, utilizzabile dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020. Analizziamo nel dettaglio in cosa consiste.

A chi spetta

Il bonus vacanze prevede il riconoscimento di un credito d’imposta a favore dei nuclei familiari, utilizzabile da un solo componente per nucleo per il pagamento di servizi offerti dalle imprese turistico ricettive, B&B e agriturismo, per l’importo di: euro 150,00 per i nuclei composti da un unico componente; euro 300,00 per i nuclei composti da due componenti; euro 500,00 per i nuclei composti da tre o più componenti – misura massima.

Requisiti

Bisogna essere in possesso di un Mod. Isee in corso di validità, ordinario o corrente (Isee corrente si può richiedere quando si possiede un Mod. Isee valido ma la situazione familiare è variata ad esempio un componente della famiglia ha perso il lavoro) non superiore a 40.000 euro.

Come funziona

Il bonus può essere utilizzato solo entro i confini italiani, dunque soltanto in ambito nazionale. Si tratta di un rimborso che viaggia su un doppio binario: l’80 per cento consiste in uno sconto sulla fattura, mentre il restante 20 per cento sarà fruibile come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dello stesso soggetto che ha richiesto la fattura (con rimborso quindi nel 2021). Per usufruire, inoltre, del bonus, è necessario che i pagamenti siano sostenuti in un’unica soluzione (pena la decadenza del beneficio), che la spesa sia documentata tramite fattura elettronica o documento commerciale (scontrino elettronico) dal quale risulti il codice fiscale del soggetto che intende usufruire del credito e che le operazioni di pagamento siano fatte senza l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici come Airbnb o Booking mentre sarà possibile rivolgersi ad agenzie di viaggio e tour operator. Lo sconto è rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione e con possibilità di successive cessioni a terzi, anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché a istituti di credito o intermediari finanziari.

Come richiederlo

Le modalità applicative saranno definite con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, da adottare sentito l’INPS e previo parere dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali. Eh lo so cosa stai pensando😤.

(Continua…)

Aggiornerò il post appena ci saranno notizie ufficiali, intanto se hai domande dimmi pure. Se ti è piaciuto il post lascia un like aiuti me e il blog a crescere😅. Grazie😉

6 commenti

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