Reddito di Emergenza: la guida da non perdere

Illustrazione di ©Laura Cattaneo

Per il via libera abbiamo dovuto aspettare un pochino. Ma alla fine il DECRETO RILANCIO ha visto la luce. Da oggi analizzeremo insieme le principali misure per le famiglie e i lavoratori. Partiamo dal REDDITO di EMERGENZA.

 Il REDDITO di EMERGENZA (Rem) è una misura contenuta nel Decreto Rilancio (art. 82), che prevede un sussidio di 400 € che può arrivare fino a 800 € per due mesi, introdotta per sostenere i nuclei familiari in difficoltà a seguito dell’emergenza Covid.

Requisiti

Il Rem è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:

  1. residenza in Italia al momento della domanda, (verificata con riferimento al solo componente richiedente il beneficio);
  2. il reddito familiare, nel mese di aprile 2020, deve essere inferiore all’ importo Rem che si può richiedere (ovvero da € 400 a € 840 a seconda dei casi vedi la tabella qui sotto);
  3. il patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 (verificato al 31.12.2019) deve essere inferiore a € 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000; tale importo deve incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come riportato nel modello ISEE;
  4. il valore ISEE attestato dalla DSU valida deve essere inferiore ad € 15.000. Quindi prima di presentare la domanda bisogna predisporre o aver predisposto un modello ISEE, in corso di validità, dove verificare il valore dell’ISEE e la composizione del nucleo familiare. Per comprendere come calcolare il punto b. di seguito riporto alcuni esempi:
Composizione nucleoScala di equivalenzaSoglia del reddito familiare ad aprile 2020
Un adulto1400 euro
Due adulti1.4560 euro
Due adulti e un minorenne1.6640 euro
Due adulti e due minorenni1.8720 euro
Tre adulti e due minorenni2*800 euro
Tre adulti (di cui un disabile grave) e tre minorenni2.1**840 euro

Incompatibilità

Il Rem non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare, di componenti che percepiscono o hanno percepito misure di sostegno al reddito legate all’emergenza Covid:

  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni INPS;
  • liberi professionisti titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata;
  • lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata;
  • lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori dello spettacolo;
  • lavoratori agricoli;
  • lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori intermittenti;
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • incaricati alle vendite a domicilio;
  • lavoratori domestici.

Inoltre, il Rem non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano al momento della domanda in una delle seguenti condizioni:

  1. essere titolari di pensione diretta o indiretta ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
  2. essere titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore all’importo massimo del Rem;
  3. essere percettori di Reddito/Pensione di Cittadinanza.

Modalità di presentazione della domanda

È possibile presentare la domanda all’INPS dal 22 maggio sino al 30 giugno 2020, attraverso:

  • i centri di assistenza fiscale CAF;
  • gli istituti di patronato;
  • il sito internet dell’INPS, con PIN, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e CIE (Carta di Identità Elettronica).

Importo del beneficio

L’importo del Rem è di 400 € mensili, moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza come indicato nella tabella precedente per un massimo di 800 € mensili, elevabili a euro 840 solo in presenza di disabili gravi o non autosufficienti e nei casi sotto descritti. La scala di equivalenza non tiene conto dei soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, o sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra Pubblica Amministrazione.
Per esempio se abbiamo un nucleo familiare composto da tre componenti, due maggiorenni ed uno minorenne, la scala di equivalenza è pari a 1,6, l’importo è pari a 400*1,6=640 euro mensili; invece se abbiamo un nucleo familiare composto da quattro componenti, tutti maggiorenni, di cui uno disabile grave, la scala di equivalenza è pari a 2,2; l’importo mensile sarebbe pari a 400*2.2=880 euro. Tuttavia, in ragione del limite massimo della scala di equivalenza (2.1), l’importo mensile del beneficio sarà pari ad 840 euro.

Durata del beneficio

Il Rem dura due mesi a decorrere dal mese di presentazione della domanda. Quindi, se la domanda è presentata entro il 31 maggio 2020 saranno erogate le mensilità di maggio e giugno, mentre se è presentata nel corso del mese di giugno 2020 saranno erogate le mensilità di giugno e luglio 2020. Di seguito riporto una tabella dove riepilogo tutte le condizioni per richiedere il Reddito di Emergenza confrontandole con i requisiti per richiedere il Reddito di Cittadinanza.

Come si presenta la domanda

Ricapitoliamo al momento della presentazione della domanda è necessario aver sottoscritto un mod. Isee in corso di validità che abbia i valori che ti ho elencato prima, per presentare la domanda puoi rivolgerti ad un caf oppure procedere in autonomia. Ora vediamo insieme come fare.

Sul portale INPS è stata predisposta un’ apposita sezione Reddito di Emergenza, accedi con il codice Pin e clicca sulla colonna a sinistra Gestione Domanda – Acquisizione (qui non la vedi ma ti assicuro che c’è😊)

Dopo aver cliccato su conferma- Nuova Domanda, ti troverai a dover completare la compilazione di tre quadri, nel quadro A sono richiesti i dati anagrafici e i tuoi contatti, nel quadro B devi fleggare i requisiti che possiedi e inserire la modalità di pagamento (preparati il codice Iban), nel quadro C devi confermare la domanda. Una volta inviata la domanda puoi seguendo lo stesso iter controllare lo stato di lavorazione.

Spero di essere stata sufficientemente chiara, ho cercato di fare del mio meglio ma se ti ho lasciato dei dubbi scrivimi, io sono qui 😉, se hai trovato utile la mia guida lascia un like aiuti me e il mio blog a crescere😁.

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