La sindrome del “potevo fare meglio”

Foto dal web

Posso tranquillamente dichiarare di aver sempre sofferto della sindrome del “potevo fare meglio”.  È una sindrome diffusa, alla quale la comunità scientifica non è ancora riuscita a fornire una cura adeguata, purtroppo non si scaccia facilmente, e le condizioni in cui prolifica sono sempre tante e per lo più impreviste. L’unica cura che funziona per me è dare il giusto valore al bello che incontro, in queste settimane la sindrome del “potevo fare meglio” ha toccato livelli preoccupanti, mi sono sentita poco adatta e troppo poco incisiva ma ho anche incontrato tanta bellezza, nelle persone, nei loro sguardi, nei loro sorrisi. E allora sono qui con tre giorni di ritardo, insieme al mio “potevo fare meglio” ma anche con un sorriso.

Assegno al nucleo familiare: novità 2019

Il 30 giugno prossimo scade il periodo di pagamento degli assegni familiari cominciato il 1° luglio 2018. I lavoratori dipendenti che dopo il mese di giugno intendono proseguire con il percepimento degli assegni familiari devono presentare una nuova domanda con validità dal 1° luglio 2019 al 30 giugno 2020. Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere per non essere colti impreparati, alla luce delle novità contenute nella circolare INPS N. 45 del 22 marzo 2019,  che sono pienamente operative dal 1° aprile. L’assegno familiare (in sigla “ANF”) è una prestazione erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti con lo scopo di sostenere i nuclei composti da più persone i cui redditi sono contenuti entro determinate fasce aggiornate annualmente. L’importo dell’assegno varia in base alla tipologia del nucleo familiare, al numero dei familiari e al loro reddito complessivo. Il periodo di corresponsione dell’ANF decorre dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo, o dal primo giorno di lavoro. Il reddito da prendere a riferimento per stabilire l’importo dell’assegno è quello complessivo di tutti i componenti il nucleo familiare, percepito nell’anno solare precedente. Ad esempio, ai fini dell’ANF periodo 1° luglio 2018 – 30 giugno 2019, il reddito da prendere in considerazione è quello percepito nel 2017. Per avere diritto all’assegno il reddito dev’essere composto per almeno il 70% da reddito derivante da lavoro dipendente e assimilato. Fanno parte del reddito complessivo le somme soggette ad IRPEF, oltre a quelle esenti o soggette a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva (interessi bancari, pensioni sociali, assegni periodici percepiti dal coniuge) se superiori a 1.032 euro annui. Le somme erogate a titolo di assegni familiari non sono soggette né a contributi INPS né a tassazione IRPEF

L’INPS pubblica ogni anno con apposita circolare gli importi distinti in tredici tabelle dalla 11 (nuclei composti da entrambi i genitori e almeno un figlio minore senza componenti inabili) alla 21 D (nuclei monoparentali dove il richiedente è celibe / nubile senza figli e con almeno un fratello, sorella o nipote). Per ogni tabella è specificato l’importo mensile dell’ANF in base al numero dei componenti il nucleo e il loro reddito complessivo. Per ogni mese di lavoro spetta l’importo mensile pieno dell’ANF a patto che il dipendente abbia lavorato almeno 104 ore se operaio o 130 se impiegato. Vengono comunque considerati come periodi di lavoro ai fini degli assegni le ore di ferie, permessi, festività, malattia, maternità, permessi Legge 104.

Dal 1° aprile 2019 la domanda ANF deve essere presentata direttamente all’INPS esclusivamente in modalità telematica, attraverso il servizio online dedicato o tramite i servizi telematici offerti dai patronati, commercialisti/consulenti del lavoro. La motivazione della novità è duplice: per garantire un corretto calcolo dell’importo e una maggiore tutela dei dati personali, certo a mio parere almeno per quest’anno ciò comporta uno sforzo maggiore per capire le nuove modalità e adeguarsi e allora vediamo insieme come procedere.

Per presentare la domanda telematica hai bisogno del PIN INPS DISPOSITIVO, accedi al sito Inps, nello spazio per la ricerca inserisci “ assegno per il nucleo familiare: lavoratori dipendenti di aziende private” verrai trasferito nella pagina dedicata, alla tua sinistra troverai il menu con la possibilità di inserire la nuova domanda, la domanda è composta da varie pagine, compila tutto con attenzione ma senza ansia puoi tornare indietro e/o verificare i dati prima di confermare l’invio. Ti viene fornita la possibilità di consultare l’esito della domanda, inoltre se durante l’anno la composizione del nucleo familiare dovesse variare hai 30 giorni di tempo per comunicarlo. Verrai contattato dall’ INPS solo in caso di respingimento della domanda (evento che ci auguriamo non accada). Certo detto così sembra un pochino complicato ma io ti invito a provarci nel caso ti dovessi trovare in difficoltà fai sempre in tempo a rivolgerti ad un Patronato o ad un commercialista. Ma provaci! Per qualsiasi dubbio puoi contattarmi.

A domenica prossima stesso posto stessa ora e stavolta ci sarò  

31 commenti

  1. La sindrome potevo far meglio spesso attacca anche a me in più sono molto autocritica con me stessa cerco di darmi dei paletti si no sono a ko 😔😉
    Cerco di trovare il lato positivo di quello che ho fatto e degli obbiettivi che ho da affrontare 🥰

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  2. Ciao, grazie per essere passata a trovarmi, la sindrome del “potevo fare meglio” purtroppo è molto diffusa ma come dici tu è importante trovare il lato positivo delle cose e non perdere di vista l’obiettivo finale. Ti lascio un caloroso benvenuto a presto

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  3. Leggevo il tuo articolo ed ad ogni passaggio di ciò che bisogna fare era un ansia crescente, e una fetta di chiappa tagliata fina no la vogliono? poi sono arrivata alla fine dell’articolo con le crisi esistenziali e? mi sono ricordata che non sono sposata e non ho figli e quindi queste scartoffie le salto😂 🤣😜

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  4. Mi unisco anche io ai sofferenti della sindrome del “potevo fare meglio”. Con gli anni, però, ho scoperto che questa sindrome ha anche il lato positivo di spingere a migliorarsi sempre più 😉
    Grazie per le utili informazioni che ci hai fornito.

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  5. Io credo che “potevo fare meglio” sia un modo per aumentare la propria forza di volontà, per puntare più in alto e per dare davvero il meglio ogni volta! lo vedo come qualcosa di positivo

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    • Ciao, certo che puoi fare la domanda ANF, i lavoratori a chiamata possono presentare domanda e riceveranno un importo calcolato sulla base dei giorni di lavoro prestati. La circolare Inps di riferimento è la n. 41/2006. Ti ringrazio per la domanda ne ho approfittato per fare un nuovo post. Contattami se hai altri dubbi. A presto

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